Studiare la storia è importante per conoscere chi siamo e in questo post vorrei parlarvi di come studiare la storia e perché studiarla.

Per capire il mondo moderno è fondamentale conoscere la storia antica dal momento che i famosi “corsi e ricorsi” della storia di cui ci parla Gianbattista Vico sono una realtà e attualissimi dati i tempi che stiamo vivendo che non sono certo “tempi nuovi”, almeno io colgo molte analogie con situazioni della storia passata dalle quali l’uomo non ha poi tratto molto esperienza.

Conoscere la storia ci fornisce la chiave di lettura e di interpretazione di ogni evento e soprattutto ci permette di porci criticamente nei confronti di quello che vediamo e viviamo. La storia si fa tutti i giorni, ciò che invece è passato è memoria storica, da conservare e tramandare, delicatissimo lavoro affidato agli storici di professione.

Cosa vuol dire porsi criticamente nei confronti degli eventi che viviamo? Significa interpretare le cose sulla base delle nostre conoscenze mediate magari da quello che storici eminenti hanno detto a riguardo, senza correre il rischio di cadere in trappole ideologiche che si sentono sui social o alla televisione.

Quante persone al giorno d’oggi rimpiangono il famoso “quando c’era lui” dimostrando di non avere alcuna conoscenza della storia, neanche lontanamente, oppure sfociare all’opposto in sterili buonismi che portano alla ribalta i tanti demagoghi che quasi tutti i giorni ci regalano indimenticabili momenti di grande televisione.

La parola storia, deriva dal greco historia e significa  “ricerca” e come si ricerca? a partire dalle fonti storiche e in modo particolare, una volta stabilito l’ambito di ricerca:

  • collezionare le fonti che ci servono in quanto trattano di quel determinato argomento;
  • vagliare criticamente le fonti dal momento che un reperto epigrafico forse sarà più oggettivo che una fonte letteraria, specie in riferimento alla storiografia romana, che per caratterizzazione intrinseca, tende a privilegiare coloriture volutamente “drammatiche”;
  • tenere ben presente chi è l’autore, quando scrive e se nella sua opera si riflette o meno una qualche adesione politica o ideologica. Ancora una volta la storia romana ci insegna. Prendiamo il ritratto di Tiberio lasciatoci da Tacito e confrontiamolo con il ritratto dello stesso imperatore che porta la firma di Velleio Patercolo. La differenza c’è a tutti gli effetti. Tacito è di estrazione aristocratica filo-senatoria e mal volentieri sopporta un certo tipo di “impero” incarnato dalla dinastia Giulio Claudia, mentre Velleio, appartenente alla classe dei cavalieri, si pone nei confronti del potere in maniera totalmente differente;
  • Ultimo ma non meno importante: farci sempre aiutare dall’archeologia moderna prima di confermare o nettamente smentire una fonte.

Sono consapevole che questo tipo di lavoro a scuola non si fa più o pochi lo fanno. Per uno studio di tal genere bisogna scegliere una facoltà umanistica e spesso poi il dottorato per rendersi conto di cosa sia davvero la storia e come studiarla.

In questa serie di lezioni che vorrei dedicare alla storia romana, greca e medievale, l’impostazione che mi sforzerò di dare è proprio quella di una narrazione storica attraverso le fonti che ho scelto per “spiegarvi” la storia partendo da un manuale universitario che di volta in volta indicherò nei video all’interno dell’info box.

L’appunto completo potrà essere scaricato dal mio sito ad una cifra irrisoria di 8 oppure 5 euro a seconda dell’argomento trattato e per la storia medievale che è poi il mio campo preferenziale vorrei sul sito definire una sezione podcast che può rivelarsi davvero utile non soltanto per gli studenti italiani ma anche per chi studia la lingua italiana e lo fa scegliendo la storia come materia d’interesse.

In ultimo, ho dedicato delle sezioni “antologiche” per la storia romana e greca, dove leggeremo e tradurremo insieme, autori come Sallustio, Tito Livio, Tacito, Svetonio, Cesare e dal greco Erodoto, Tucidide e Plutarco perché, come spesso ribadisco, voi possiate avere del latino e del greco una visione più organica e funzionale della materia che studiate in maniera più o meno approfondita a seconda dell’indirizzo di studi scelto.

Grazie a tutti e buona visione

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