Latino e greco per la scuola superiore rappresentano il grande scoglio che i ragazzi devono affrontare nel delicato passaggio dalla scuola media al liceo, in modo particolare liceo classico e scientifico dove il latino è maggiormente approfondito e addirittura nel caso del liceo classico si aggiunge il greco.

Dove risiede la maggiore difficoltà nello studio di queste materie? Dalla mia esperienza professionale mi permetterei di isolare tre nuclei sui quali vi invito a riflettere, soprattutto mi rivolgo ai genitori che magari hanno fatto le scuole in un recente passato, esattamente come me e avranno notato come la scuola sia cambiata, per certi aspetti in meglio, per altri in peggio.

Problema #1: Molti ragazzi non hanno problemi con il latino e il greco in sé, ma purtroppo con la lingua italiana e di conseguenza la scarsa conoscenza della grammatica, dell’analisi logica e dell’analisi del periodo, va ad inficiare totalmente le performance di questi studenti nel latino e nel greco. Stiamo a tutti gli effetti parlando di lingue flessive come l’italiano, considerato il comune ceppo indoeuropeo. Quindi, se non si ha ben chiaro cosa sia una radice, una desinenza, il modo o il tempo e che il participio è un modo che esiste anche in italiano, dubito fortemente che si possa avere una buona riuscita in latino e greco. Se viene suggerito che laudabat è un indicativo imperfetto e lo studente non sa cos’è l’imperfetto neanche in italiano, il problema si manifesta in tutta la sua portata. Colpa dell’insegnante di latino? No. La responsabilità è della scuola media, dal momento che nei tre anni di media, analisi grammaticale, logica e del periodo dovrebbero essere considerato argomento metabolizzato.

Problema #2: capacità logiche che difettano. Analogamente al problema 1 ,  le capacità logiche sono prerogativa di ciascuno di noi, ma dovrebbero essere esercitate soprattutto durante il corso dei tre anni della media, attraverso un percorso formativo in cui il docente deve sforzarsi di spronare gli studenti a ragionare attraverso quelle specifiche materie che si prestano molto bene al ragionamento come le scienze matematiche o la storia, dato che dietro gli eventi, ci sono sempre le menti umane congiunte a scopi economico politici, dunque con la logica si identificano i rapporti causa/effetto, oppure antefatti e fatti. La classica domanda: “parlami dei vulcani”, forse va bene per un bambino di terza elementare, ma non per un ragazzo della terza media. In modo del tutto analogo se in una versione di latino e di greco non si parte dal verbo della principale e poi allo stesso modo si identificano le subordinate, la versione non avrà mai senso e se non ha senso Fedro, come potrà poi avere senso Seneca al quinto anno?

Problema #3: mancanza di una visione d’insieme. Mi spiego meglio. Latino e greco non sono le regole grammaticali da studiare e le versioni da tradurre. Quelle versioni sono in realtà estratti di opere, scritte da letterati che hanno vissuto in epoche storiche determinate e che tramite i loro scritti hanno in qualche modo riflesso come in uno specchio varie immagini-fotocopia della società, della cultura e della storia di quel tempo. Se conosco la storia di Roma riesco a tradurre meglio Livio. Se conosco la storia greca e in modo particolare la guerra del Peloponneso, riuscirò a lavorare meglio su Tucidide. Ora, rispetto ai miei tempi, al ginnasio, ad esempio, si è voluto separare l’insegnante di materie letterarie di modo che c’è quella che si occupa di italiano e storia e l’altra che si occupa di latino e greco, ma se le due figure, che prima erano una, non si coordinano, il risultato è che i ragazzi avranno di queste materie una visione a compartimenti stagni e solo in futuro riusciranno, se si iscrivono a lettere dopo il liceo, a ricomporre il quadro generale. Colpa delle insegnanti? Non totalmente, dato che ognuna di loro deve attenersi al proprio piano di studi. Colpa di chi? Forse di chi fa i programmi ministeriali o le riforme per la scuola che evidentemente non ne capisce un fico secco di greco e latino. Si, decisamente mi sembra che la falla sia proprio qui.

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